Spalancare le porte- L’accoglienza

Spalancare le porte- L’accoglienza

Quanti sono i significati del verbo accogliere? Possono essere davvero tanti. La dott.ssa Alice Policastro, la responsabile delle case A.B.C. ce li racconta e condivide con noi le sfumature che può assumere nel quotidiano un gesto così prezioso e importante come quello di aprire le porte delle case A.B.C. ai bambini e alle famiglie che ne hanno bisogno.

Accogliere significa ricevere qualcuno, raccogliere, accettare: chi accoglie si offre, rende partecipe l’altro, “spalanca la porta” per far entrare.

Ed è proprio da questo concetto che vorrei partire per raccontare ciò che rappresenta per me l’accoglienza nelle case ABC. Circa tre anni fa è iniziata la mia avventura all’interno dello staff ABC: “responsabile di struttura”, questa la definizione del ruolo che ricopro.

Ma cosa vuol dire? Il mio lavoro in A.B.C. ruota a due parole la cura e l’accoglienza. La cura delle case A.B.C. in tutti gli aspetti pratici, con l’obiettivo di rende le case e tutti gli elementi che le compongono funzionanti e funzionali per le famiglie che entreranno. Ma non solo. Oltre a questi aspetti più pratici, c’è l’incontro con le persone che entreranno nelle case, e che per qualche tempo faranno di quegli spazi la loro dimora.

Il primo contatto con l’associazione ABC della maggior parte delle famiglie avviene attraverso una telefonata Ecco il primo passo dell’accoglienza: rispondere al telefono, significa per me aprire le porte di ABC a sostegno dei bambini e delle loro famiglie.

Ogni incontro telefonico (mi piace definirlo così perché non è mai un mero scambio di informazioni logistiche), nonostante la distanza, mette in contatto, trasmette il bisogno di una risposta che possa donare sicurezza in un momento dove spesso alcune certezze traballano.

Durante quei primi momenti inizia uno scambio, accompagnato da una forte carica emotiva: il bisogno di rassicurazione caratterizza ogni richiesta ricevuta. Nonostante le risposte che vengono date non siano inerenti all’ambito clinico sanitario, che in quel momento sembra essere la maggior preoccupazione degli adulti, il sollievo che si percepisce nella voce dei genitori dopo la risposta “abbiamo disponibilità nelle nostre case” è molto forte. I servizi che ABC offre per le famiglie ospiti sono aumentati nel tempo, come è aumentato il numero delle case: l’idea che muove l’associazione nella ricerca di sempre nuove idee è di diminuire al minimo le preoccupazioni “materiali” che l’arrivo a Trieste per brevi o lunghi periodi, porta inevitabilmente con sé.

Così inizia l’ospitalità ABC.

Poi c’è l’arrivo, la sistemazione, la preparazione a tutti quei momenti che girano attorno all’intervento chirurgico. E in tutte queste sfaccettature, le case ABC sono quel luogo dove poter depositare preoccupazioni e fatiche. E come in ogni casa vissuta nella quotidianità, possono accadere degli inconvenienti, quelli che capitano nella gestione domestica di ogni casa. 

Come associazione ci impegniamo a risolvere il prima possibile il problema sia per evitare degli oggettivi disagi che le famiglie possono avere ma soprattutto per non aumentare lo stress di chi in quel momento fa di quella casa il suo luogo sicuro.

Aprire le porte di una casa ABC attraverso l’accoglienza, è come aprire un cuore pieno d’amore, di affetto, di calore; le persone si sentono a casa, in famiglia, ed aprono il loro cuore, danno il loro affetto e la loro comprensione.

Dott.ssa Alice Policastro

Responsabile di Struttura