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TITOLO I
Disposizioni generali
Art 1 - Denominazione, sede, durata
E' costituita un'organizzazione di volontariato denominata "A.B.C. - ASSOCIAZIONE per i BAMBINI CHIRURGICI del Burlo Onlus", con sede in Trieste. L'Associazione è costituita a tempo indeterminato.

Art. 2 – Statuto
L'Associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.

Art. 3 - Carattere associativo
L'"A.B.C. ASSOCIAZIONE per i BAMBINI CHIRURGICI del Burlo Onlus" è organizzazione estranea ad ogni attività partitico - politica, religiosa e razziale, senza scopi di lucro né discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed è fondata sulla partecipazione attiva e volontaria dei suoi aderenti. Essa opera nel territorio della Repubblica Italiana. I contenuti e la struttura dell'Associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l'effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all'attività dell'Associazione. L'Associazione si ispira ai principi della Legge 266/91, in particolare a quanto previsto dall'art. 3, comma 3; essa si adegua ed adempie alle previsioni normative della L.R. n. 12/95.
Art. 4 – Finalità
L'"A.B.C. ASSOCIAZIONE per i BAMBINI CHIRURGICI del Burlo Onlus" opera in maniera specifica con prestazioni di volontariato attivo e diretto, con le seguenti finalità:
- favorire la ricerca e gli studi originali finanziando borse di studio, progetti o contratti a medici, a laureati in medicina e chirurgia e a tecnici, operanti nel campo della Chirurgia Pediatrica all'interno del territorio nazionale e internazionale;
- favorire la ricerca e gli studi originali nel campo della Chirurgia Pediatrica finanziando l'acquisto di materiali e attrezzature in uso nei progetti di ricerca scientifica svolti all'interno del territorio nazionale e internazionale;
- l'acquisizione di attrezzature mediche e chirurgiche destinate a migliorare la qualità di assistenza e di terapia dei pazienti e la loro donazione alle strutture di Chirurgia Pediatrica dislocate sul territorio nazionale e internazionale;
- promuovere la crescita professionale del personale medico e paramedico attraverso l'organizzazione e il finanziamento di corsi, convegni, conferenze, pubblicazioni scientifiche; e/o attraverso il rimborso delle spese sostenute per parteciparvi;
- svolgere attività di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui problemi etici, medici, sociali, delle patologie chirurgiche malformative, traumatiche, oncologiche e croniche dell'età pediatrica; - sostenere l'assistenza psicologica, attraverso il finanziamento di contratti, borse di studio o consulenze rivolti a progetti di sostegno psicologico dediti al supporto di genitori di nascituri portatori di malformazioni chirurgiche, pazienti chirurgici e loro genitori;
- sostenere la formazione rivolta a psicologi dediti al supporto di genitori di nascituri portatori di malformazioni chirurgiche, pazienti chirurgici e loro genitori;
- sostenere la retribuzione di personale medico e paramedico in organico presso le Chirurgie pediatriche operanti sul territorio nazionale e internazionale;
- incentivare iniziative volte al sostegno sociale del bambino chirurgico, promuovendo azioni che coinvolgano i Servizi Sociali, la Scuola, le Associazioni di Volontariato al fine di salvaguardare i diritti dei bambini dimessi dalla struttura ospedaliera per garantire loro un'adeguata assistenza domiciliare, scolastica, ed ottimizzare l'inserimento sociale;
- favorire i contatti tra i genitori dei pazienti e tra genitori e personale medico curante delle strutture di Chirurgia Pediatrica;
- supportare economicamente, o con acquisizione di beni materiali, i bambini afferenti alle strutture della Chirurgia Pediatrica dislocate sul territorio nazionale e internazionale con gravi ed accertate situazioni di indigenza economico-sociale tali da compromettere la presa in carico terapeutica, il prosieguo della cura chirurgica ed il buon esisto di questa;
- finanziare l'affitto o l'acquisto di immobili che ospitino le famiglie dei bambini chirurgici ricoverati presso le strutture della Chirurgia Pediatrica dislocate sul territorio nazionale e internazionale;
- finanziare l'adeguamento dei locali delle strutture di Chirurgia Pediatrica dislocate sul territorio nazionale e internazionale per una migliore accoglienza e degenza dei pazienti stessi;
- promuovere la raccolta di fondi necessari per il conseguimento degli scopi dell'associazione e per l'adeguamento dei locali delle strutture di Chirurgia Pediatrica e dei Day Hospital dislocati sul territorio nazionale ed internazionale ad una migliore accoglienza e degenza dei pazienti stessi;
- in generale promuovere iniziative a favore della Chirurgia Pediatrica, dei bambini chirurgici e delle loro famiglie.
E' fatto divieto all'Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L'Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni.


TITOLO II
Risorse ed attività economiche
Art 5 - Risorse economiche e patrimonio sociale
L'associazione trae risorse economiche per il conseguimento delle proprie finalità ed il funzionamento delle proprie attività tramite:
- le quote associative annuali ed eventuali contributi volontari degli associati, che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell'Associazione;
- fondi raccolti nel corso di iniziative sociali;
- proventi di attività connesse ed accessorie;
- eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati, accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione in armonia con le finalità statutarie dell'Associazione; in particolare:
1) i lasciti testamentari sono accettati con beneficio d'inventario, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, dal Presidente, il quale compie i relativi atti giuridici;
2) le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari alla stipula;
- contributi di Istituti di Credito, di Enti privati in genere e di persone fisiche e giuridiche;
- contributi di Istituzioni Pubbliche, Enti locali, Organizzazioni Internazionali, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;
- entrate per servizi prestati con convenzioni e da attività commerciali e produttive marginali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria, nei limiti consentiti dalla Legge, e comunque finalizzate al proprio finanziamento;
- beni dell'Associazione, siano essi mobili, immobili e mobili registrati;
- fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall'Associazione e sono ad essa intestati. Tutti i beni appartenenti all'Associazione devono risultare da apposito inventario, depositato presso la sede dell'Associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

Art 6 - Durata del periodo di contribuzione
I contributi annuali devono essere versati, in unica soluzione, entro il mese di giugno di ogni anno. L'importo relativo viene stabilito annualmente dall'Assemblea. Le quote sociali sono dovute per intero sia dai nuovi soci, sia da quelli dimissionari, indipendentemente dal mese di ingresso od uscita dall'Associazione.

Art. 7 - Diritti degli Associati sul Patrimonio sociale
Gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla Legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato, che per Legge, Statuto o Regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Essi dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all'art. 4.

Art. 8 - Responsabilità ed assicurazione
L'"A.B.C. ASSOCIAZIONE per i BAMBINI CHIRURGICI del Burlo Onlus" risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari competenti. Nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile. Gli aderenti all'Associazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi. L'Associazione risponde con i propri beni dei danni causati per l'inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati. L'Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'organizzazione stessa.


TITOLO III
Associati
Art. 9 – Ammissione
Fanno parte dell' "A.B.C. ASSOCIAZIONE per i BAMBINI CHIRURGICI del Burlo Onlus" le persone fisiche, giuridiche e gli Enti pubblici e/o privati che si riconoscano negli obiettivi perseguiti dall'Associazione, e che abbiano versato la quota fissata dall'Assemblea generale su proposta del Consiglio Direttivo. I soci o associati possono appartenere a una o più delle seguenti categorie:
- soci fondatori: coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo in data 8 febbraio 2005; per essi non è previsto il versamento annuale;
- soci sostenitori: coloro che effettuano il versamento annuale fissato dal Consiglio Direttivo (di minore entità rispetto all'ordinario), modificabile di anno in anno dall'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, da corrispondere entro il 30 giugno di ciascun anno;
- soci ordinari: coloro che effettuano il versamento annuale fissato dal Consiglio Direttivo, modificabile di anno in anno all'Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, da corrispondere entro il 30 giugno di ciascun anno;
- soci onorari: scelti tra le personalità della Scienza, dell'Arte o dell'Economia che abbiano particolari benemerenze.
L'ammissione dei soci sostenitori e ordinari viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, e ha effetto dall'atto del versamento della quota sociale. L'eventuale provvedimento di diniego, esaurientemente motivato, deve essere comunicato per iscritto all'aspirante rifiutato. La qualità di aderente ed associato non è trasmissibile e sono espressamente escluse le partecipazioni temporanee.

Art 10 - Diritti degli Associati
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. Gli associati hanno diritto:
- di partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
- di partecipazione e di voto in Assemblea, purché maggiorenni ed in regola con il pagamento della quota associativa. Potranno pertanto eleggere e/o essere eletti negli organi dell'Associazione, approvare il bilancio. Fanno eccezione i soci sostenitori e onorari i quali hanno diritto di partecipare alle assemblee come uditori, ma non hanno diritto di voto;
- di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo Stato.
- di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata per l'Associazione, secondo le modalità e nei limiti stabiliti, dall'Assemblea.

Art. 11 - Obblighi degli Associati
Gli Associati hanno l'obbligo di svolgere le attività concordate in modo conforme agli scopi sociali, a titolo personale, volontario e gratuito. Tutte le cariche associative sono gratuite, salvo il rimborso delle spese, effettuate nell'interesse dell'Associazione, effettivamente sostenute e documentate. Le prestazioni e le attività rese dagli associati nell'ambito associativo sono escluse da ogni e qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo ed ogni altro rapporto a contenuto patrimoniale. Il comportamento verso gli altri associati deve essere improntato alla assoluta correttezza, buona fede, lealtà ed onestà. Gli associati hanno l'obbligo di versare il contributo annuale fissato annualmente dall'Assemblea.

Art. 12 - Recesso ed esclusione
La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione. Ciascun associato può in qualsiasi momento recedere dall'Associazione mediante apposita comunicazione scritta. Questa dovrà essere presentata o spedita entro il 31 ottobre di ogni anno. La presentazione della stessa oltre tale data comporterà per l'associato l'obbligo al pagamento della quota annuale anche per l'anno successivo. I soci cessano di appartenere all'associazione in caso di mancata osservanza delle norme del presente Statuto o per palese violazione dei principi ispiratori dell'Associazione. L'esclusione di un socio deve essere motivato dal Consiglio Direttivo con deliberazione a maggioranza.


TITOLO IV
Organi dell'Associazione
Art. 13 – Organi
Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Segretario tesoriere;
e) il collegio dei Revisori legali dei conti;
f) il Comitato Scientifico.
Tutte le cariche direttive sono assunte a titolo gratuito

Art. 15 - Convocazione dell'Assemblea
L'Assemblea deve essere convocata dal Presidente nella sede sociale o altrove, purché in Italia o in altro Stato appartenente all'Unione Europea.
L'Assemblea viene convocata con avviso spedito almeno 8 giorni prima di quello fissato per l'adunanza, con lettera raccomandata, telefax, telegramma, posta elettronica ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento. Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo, l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
La stessa è presieduta dal Presidente, il quale, prima di dare inizio ai lavori nomina un Segretario per la redazione del verbale, il quale verrà trascritto su apposito registro. L'Assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, entro e non oltre il 30 aprile. L'Assemblea deve essere altresì convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell'Associazione, al fine di eleggere nuovi organi. L'Assemblea inoltre potrà essere convocata ogni volta che se ne ravvisi la necessità o su richiesta motivata di almeno 1/10° dei soci.

Art. 16 - Validità dell'Assemblea e delle deliberazioni
L'Assemblea è ordinaria o straordinaria.
L'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti. In entrambi i casi l'Assemblea delibera a maggioranza semplice. Ai fini della verifica dei quorum costitutivo e deliberativo non si tiene conto dei soci sostenitori e onorari, i quali hanno diritto di partecipare come soci uditori, senza diritto di voto. L'Assemblea straordinaria è regolarmente costituita e delibera con la maggioranza assoluta dei soci sia in prima che in seconda convocazione, salvo il caso in cui questa sia chiamata a deliberare sullo scioglimento e liquidazione dell'Associazione e la conseguente destinazione del patrimonio associativo ad uno o più scopi tra quelli previsti dal presente statuto, nel qual caso è richiesta, sia per la costituzione che per la deliberazione, la maggioranza dei due terzi degli associati. Qualora se ne ravvisi la necessità l'Assemblea provvederà a nominare uno o più liquidatori, determinandone i compensi.

Art. 17 - Compiti dell'Assemblea
All'Assemblea spettano i seguenti compiti:
a) in sede ordinaria:
- discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo e dei revisori dei conti (se nominati);
- eleggere i membri del Consiglio Direttivo, i Revisori dei conti;
- fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, il contributo annuale ed i limiti di rimborso delle spese;
- deliberare sulle direttive di ordine generale dell'Associazione e sull'attività da essa svolta e da svolgere, nei vari settori di competenza;
- deliberare su altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
b) in sede straordinaria:
- deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
- deliberare sullo scioglimento dello statuto;
- deliberare sul trasferimento di sede dell'Associazione;
- deliberare sull'espulsione dei soci;
- deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

Art 18 - Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è costituito in base alle reali necessità dell'Associazione da un minimo di due ad un massimo di sette membri, eletti dall'Assemblea dei Soci tra gli associati stessi. I membri del Consiglio sono sempre rieleggibili. Essi eleggono fra loro il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario Tesoriere dell'Associazione. Nessuna carica è retribuita. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque sino al rinnovo delle cariche sociali.
In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere alla sostituzione degli stessi. I Consiglieri così nominati dureranno in carica fino alla scadenza del Consiglio; tale elezione dovrà essere ratificata dalla prima assemblea dei Soci successiva alla nomina.
Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante avviso spedito con lettera raccomandata ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo (ad esempio fax, posta elettronica) almeno 3 giorni prima dell'adunanza e in caso di urgenza con comunicazione telefonica, telegramma o fax da spedirsi almeno due giorni prima, nei quali vengono fissati la data, il luogo e l'ora della riunione, nonché l'ordine del giorno. Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma due volte l'anno e comunque ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno. Esso si costituisce validamente con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Non è ammessa delega.
Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e consuntivo chiuso al 31 Dicembre di ogni anno, dà piena esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea, delibera l'ammissione di nuovi soci, nomina eventualmente e "pro tempore" il Comitato Tecnico e, ove necessario un consulente contabile per le operazioni contabili e conseguenti registrazioni da tenersi ai sensi di legge fissandone l'eventuale retribuzione.
Il Comitato Tecnico, se nominato, ha il compito di valutare specifiche richieste di intervento dell'Associazione per l'acquisto di attrezzature o servizi comunque destinati al miglioramento ed al potenziamento delle strutture chirurgiche, nonché qualsiasi altra proposta tecnica che rientri nelle affinità dell'Associazione.
Il Consiglio direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell'Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l'attività dell'Associazione che dovrà essere sottoposto all'Assemblea per la sua approvazione.

Art. 19 - Il Presidente
Il Presidente rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa. In caso di impedimento è sostituito dal vice-presidente con gli stessi poteri. Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo curandone l'ordinato svolgimento dei lavori, sottoscrive i verbali dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e ne cura la custodia presso la sede dell'Associazione.

Art. 20 - Il Segretario tesoriere
Il Segretario tesoriere è nominato all'interno del Consiglio Direttivo. Egli assicura con ogni opportuna azione di direttiva e di controllo, la regolarità formale e sostanziale della gestione dei mezzi dell'Associazione. Il Segretario tesoriere predispone e sottoscrive il bilancio, unitamente al Consiglio, presentandolo all'approvazione dell'Assemblea. Il bilancio deve essere di norma redatto entro 3 mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale. Può avere potere di firma limitatamente alle operazioni finanziarie nei limiti fissati dal Consiglio direttivo con l'avvallo del consulente contabile, se nominato.

Art 21 - Collaborazione di terzi
Il Consiglio stesso, nell'esercizio delle sue funzioni, può avvalersi della collaborazione di terzi, sia Soci che non Soci; tutte le prestazioni fornite dai Soci sono a titolo gratuito, fatto salvo unicamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività di volontariato.

Art. 22 - Collegio dei Revisori legali dei conti
Nei casi previsti dalla Legge o per volontà dei soci, l'Assemblea nomina il Collegio dei Revisori legali dei conti, il quale dura in carica tre anni. Lo stesso è composto da tre membri, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo. Esso elegge nel suo interno un Presidente. Il Collegio dei Revisori può essere invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art. 23 – Comitato Scientifico
II Comitato Scientifico è composto da tre a otto membri, nominati dal Presidente fra persone in possesso di una specifica e conclamata competenza scientifica nell'ambito delle materie di interesse dell'Associazione. Il Comitato elegge tra i suoi componenti un coordinatore, si può costituire in gruppi di lavoro per specifiche materie e può attribuire la competenza su singoli argomenti ai propri membri. Il Comitato cura i profili scientifici e di ricerca in ordine all'attività dell'Associazione e svolge una funzione propositiva, oltre che tecnico-consultiva nei confronti del Consiglio Direttivo.
Il Comitato Scientifico dura in carica due anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati. Il Comitato Scientifico è convocato dal Presidente dell'Associazione ed è presieduto dal Presidente stesso o da un suo delegato. Il Comitato Scientifico si riunisce di norma una volta l'anno e comunque ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno; si costituisce validamente con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e in caso di parità prevale il voto del Presidente. La carica di membro del Comitato Scientifico è incompatibile con qualsiasi altra carica all'interno dell'Associazione. Tutte le prestazioni fornite dai membri del Comitato sono a titolo gratuito, fatto salvo unicamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività.

Art 24 - Bilancio consuntivo e preventivo
Il bilancio dell'Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci consuntivo e preventivo sono redatti dal Consiglio Direttivo e depositati presso la sede sociale almeno trenta giorni prima dell'Assemblea che dovrà approvarli. Copia dei bilanci può essere chiesta da tutti gli aderenti. I bilanci consuntivo e preventivo devono essere sottoposti all'Assemblea per la loro approvazione entro il 30 aprile di ogni anno. Gli eventuali utili o avanzi di gestione, fatta salva la possibilità per l'Assemblea di destinare una quota massima pari al 5% degli stessi a riserva, dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all'art. 4.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 25 – Scioglimento
L'Associazione si estingue per delibera dell'Assemblea secondo le modalità di cui all'art. 27 c.c.:
a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b) per le altre cause di cui all'art. 27 c.c.
In caso di scioglimento o cessazione dell'attività dell'associazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ovvero ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 26 – Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.
Trieste, 12 maggio 2012

Il Presidente del Consiglio Direttivo

   
     
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  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web