News  
     
 

Archivio News

2018

2017

2016

2015

2014

2013

2012

2011

2010

2009

2008

2007

2006



 
14/12/2006 | Rotaract per A.B.C.

Finanziata una parte del progetto di ricerca sul metodo "Raman"

Il distretto 2060 del Rotaract - che comprende i trentun Club del triveneto - supporterà per la stagione in corso il progetto di ricerca sul metodo “Raman” promosso da A.B.C e dalla Chirurgia Pediatrica del Burlo, finanziando una borsa di studio per un anno ad un ricercatore. L’attività distrettuale si svolgerà in vari momenti, tra i quali è prevista l’organizzazione di banchetti in varie piazze del triveneto in cui sono offerti dei prodotti Trudi e Sevi. Ecco le date: Conegliano - Vittorio Veneto 16 dicembre, Trieste17 dicembre, Trento 20 dicembre Gorizia - Monfalcone 22 dicembre, Padova 23 dicembre.

Un grazie di cuore da parte nostra a tutti i ragazzi del Rotaract che, con il loro entusiasmo ma anche con estrema serietà, credono fortemente ad A.B.C. ed ai suoi obiettivi.


Finanziata una parte del progetto di ricrca sul metodo "Raman"

La chirurgia pediatrica costituisce una disciplina chirurgica completamente dedita al bambino: un paziente “speciale” perché in continuo divenire, neonato di oggi ed adulto di domani. Questa giovane specializzazione ha saputo sintetizzare, nel corso degli ultimi anni, il suo ruolo di custode del “divenire” del bambino. La terapia é stata pensata ed adattata al singolo soggetto e ad ogni epoca della sua vita, nel pieno rispetto dello sviluppo fisiologico e della crescita fisica del singolo paziente.In questi ultimi decenni la ricerca clinica in campo pediatrico ha spinto alla ideazione di una strumentazione molto sofisticata con l’intento di trasformare l’aggressività del gesto chirurgico in una terapia meno invasiva, e fare della chirurgia pediatrica una chirurgia ricostruttiva e non demolitiva. Sono stati ideati in questo modo strumenti sottilissimi, da 1-2-3 mm, attraverso i quali si può introdurre una telecamera ed operare all’interno della cavità toracica ed addominale. La terapia é divenuta talmente mini invasiva che ora é possibile introdursi cautamente anche all’interno dell’utero materno per correggere alcune malformazioni fetali, altrimenti incompatibili con la vita del nascituro.
Questo nuovo approccio metodologico ha modificato completamente la gestione del bambino malato riducendo l’estensione delle cicatrici chirurgiche, il dolore post operatorio, i tempi del ricovero. Ne é emersa, soprattutto, in questi ultimi anni, una presa in carico chirurgica globale del paziente con cura precoce del dolore, intesa come sua prevenzione, maggior attenzione alle cicatrici che ora vengono fatte in modo estetico con suture riassorbibili. Insomma, il chirurgo del bambino é sempre più il medico che, pur proponendo una terapia invasiva, si prende cura dell’aspetto estetico del bambino e dell’immagine che il paziente ha di se stesso, sa limitare i tempi di ospedalizzazione conciliando le fasi della diagnosi con quelli della terapia, sa prendere in carico il suo paziente ancor prima della nascita per poi accompagnarlo all’età adolescenziale.

I campi di intervento sono:la patologia malformativa del feto e del neonato, che spesso richiedono una terapia iterativa anche in epoche successive; la patologia tumorale addominale e toracica, quella infiammatoria e traumatica del bambino più grande. La vastità delle competenze che includono il periodo prenatale e si spingono fino all’adolescenza, richiede un adattamento diagnostico e terapeutico per ogni patologia e per ogni specifica fase della crescita in cui i tessuti sono in rapido divenire e trasformazione.La necessità di integrare la ricerca con l’applicazione clinica diventa indispensabile per una più adeguata assistenza al piccolo paziente che é anche garanzia di migliore qualità di vita.

L’obiettivo fortemente perseguito dall’equipe chirurgica del Burlo e da A.B.C. é quello di trasportare la complessa ricerca tecnologica dal laboratorio alla pratica clinica. Il riscontro pratico é, ad esempio, quello di poter fare diagnosi e terapia nella medesima seduta operatoria, di poter disporre di strumenti che, in tempi brevi ed in maniera non invasiva, possano portare alla distinzione del tessuto sano da quello malato limitando al massimo l’area di demolizione chirurgica e rispettando nel contempo i tessuti ancora in corso di sviluppo.

Il progetto di ricerca: Il progetto in corso é una valutazione dell’applicazione della metodica Raman in chirurgia pediatrica. Il Raman é una metodologia che si basa sul presupposto che tutta la materia vibra. La conoscenza della vibrazione della materia é importante per comprendere come atomi e molecole sono tra loro organizzati in aggregati più grandi (proteine e lipidi...). Questa metodica offre un “imaging molecolare” non invasivo ed immediato attraverso il quale é possibile ottenere informazioni sulla composizione chimica del tessuto e dei suoi costituenti identificandone, allo stesso tempo, le possibili variazioni patologiche. In questo modo possono essere rilevate le bande che definiscono la presenza delle proteine, dei lipidi e dei nucleotidi. Questi costituenti sono presenti in percentule variabile per ogni tipo di tessuto biologico (esempio apparato intestinale, respiratorio, neurologico...). Inoltre, all’interno di un medesimo distretto, il reperimento di una differente percentuale dei costituenti il tessuto può deporre per una variazione patologia. Questa proprietà apre ad un numero incredibile di possibilità di applicazione in biomedicina e biologia cellulare. Conosciuta già in molti settori della scienza medica e farmacologica di altre discipline mediche del paziente adulto, la spettroscopia non é per nulla nota nell’età pediatrica. L’ideazione di questo progetto è ora realtà grazie all’istituzione di un’equipe di ricercatori che coinvolge dottorandi appartenenti al Centro di eccellenza per i nanomateriali dell’Università di Trieste, chirurghi del Dipartimento Chirurgico del Burlo, docenti del dottorato di ricerca in nanotecnologie e della facoltà di Ingegneria dell’Università di Trieste.





..torna alla lista news ›
 
     
  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web