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10/10/2007 | Libera la vita, libera le vele

Margherita Pelaschier in solitario da Trieste a Genova.
Una sfida a favore dei Bambini della Chirurgia Pediatrica.

“Libera la vita, libera le vele” è il nome della sfida che la velista triestina Margherita Pelaschier intraprenderà il prossimo mese di marzo per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alle patologie chirurgiche infantili e raccogliere fondi in favore dei progetti promossi da A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus.

La presentazione ufficiale della sfida si terrà sabato 13 ottobre alle 11.00 presso la Sala Stampa della Barcolana di fronte a Piazza Unità a Trieste.


L’evento sarà reso possibile grazie al sostegno economico di importanti aziende: il Gruppo Fondiaria Sai di Torino, Sasa Assicurazioni di Trieste e Trudi spa di Tarcento.

La sfida sarà presentata ufficialmente sabato 13 p.v alle ore 11.00 presso la Sala Stampa della Barcolana di fronte a Piazza Unità a Trieste: Margherita, ragazza dolce e determinata, partirà dalla città giuliana per portare messaggi di solidarietà, lettere e disegni preparati dagli stessi bambini della Chirurgia dell’Ospedale Infantile di Trieste “Burlo Garofolo”, appesi ai peluche Trudi, ai bambini nelle stesse condizioni ricoverati al “Gaslini” di Genova.

“Quando avevo 14 anni – ha dichiarato Margherita - ho espresso a mio padre il desiderio di navigare in solitario. Lui mi ha incoraggiato, forse un po’ perplesso per la mia giovane età, consigliandomi di provare prima a lavorare su altre barche in equipaggio. Sono passati altri 14 anni da quel momento, ho navigato su differenti imbarcazioni e percorso varie miglia in mare, ma mai in solitario. Ora finalmente mi viene data l’ opportunità di realizzare il mio piccolo grande sogno.
Vorrei che questa mia sfida personale fosse dedicata alle persone che vivono la loro sfida quotidiana per la vita, come i bambini e i genitori delle sezioni chirurgiche degli Ospedali Infantili Burlo e Gaslini”.

In due o tre settimane dalla partenza nella seconda metà di marzo la bionda velista, figlia di Mauro Pelaschier arriverà a Genova, prima donna italiana a compiere questo tipo di impresa.
Nella settimana antecedente la partenza, Margherita metterà a disposizione la barca e accoglierà chi vorrà visitarla presso lo Yachting Club Adriaco e, sempre nella sede dello storico club velico, il giorno prima della partenza verrà organizzata una serata, dedicata alla presentazione del progetto, in cui si darà il via ufficiale all’evento e alla raccolta fondi a favore di A.B.C .



All’arrivo a Genova, Margherita Pelaschier si recherà personalmente al reparto di Chirurgia del Gaslini per consegnare ufficialmente i messaggi di solidarietà dei bambini del Burlo. In una delle giornate successive verrà organizzata una serata in cui si concluderà ufficialmente l’evento.

L’ imbarcazione che Margherita userà durante il giro d’Italia sarà il nuovo Alto Adriatico 38’. Il Cantiere Alto Adriatico di Monfalcone è uno dei leader nella lavorazione del legno, sensibile anche alle problematiche ecologiche e sociali, con una filosofia aziendale basata sul rispetto del lavoratore e del lavoro, il Cantiere Alto Adriatico è partner ideale nel progetto “Libera la vita, libera le vele”. Alto Adriatico 38’ è una barca ecologica, leggera quanto una in vetroresina, che unisce la metodologia di costruzione classica del legno a un metodo di taglio e assemblaggio moderni, senza fabbisogno di manutenzione degli scafi tradizionali.

La preparazione e l’evento stesso potranno essere seguiti attraverso il sito www.liberalavitaliberalevele.it. Inoltre, attraverso un sistema GPS e GPRS fornito da Move&do di Trieste leader nel settore del mobile resouces management, sarà possibile seguire in tempo reale la posizione della barca durante l’impresa.

“Vogliamo ringraziare Margherita – dice Luca Alberti, presidente di A.B.C. – che dedica a noi, ai bambini e alle famiglie che seguiamo un’impresa così impegnativa. Per l’Associazione è molto importante sensibilizzare la popolazione in merito alle patologie chirurgiche nell’età pediatrica e far sapere che ci sono dei centri di riferimento in Italia per la loro cura”.

A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus è nata nel 2005 dall’iniziativa di alcuni genitori provati dalla dolorosa esperienza per la malattia dei loro figli. Aiuta i bambini affetti da gravi patologie malformative che richiedono interventi chirurgici multipli e complessi, ed i loro genitori ad affrontare più serenamente gli interventi, la malattia, la permanenza all’Ospedale Pediatrico “Burlo Garofolo” di Trieste, la riabilitazione post-operatoria, il reinserimento sociale. Inoltre A.B.C. supporta la ricerca scientifica nel campo della Chirurgia Pediatrica.

Margherita porterà il vessillo di A.B.C. per il terzo anno consecutivo anche alla 39a edizione della Barcolana, a bordo dell’ imbarcazione classica “Mirella” , lo sloop di 14 metri messo a disposizione dall’armatrice Mirella Della Valle Terranno.





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  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web