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03/02/2009 | Benvenuta Elisabetta

Elisabetta ha qualche mese, è stata operata al Burlo ancora quando era nella pancia della mamma a ventiquattro settimane di gestazione. Un caso quasi unico, il secondo in Europa, era affetta da spina bifida. Una storia a lieto fine.

Ecco la testimonianza che Rosa, la mamma di Elisabetta, ci ha voluto lasciare. Due scritti, uno per le nostre volontarie e uno per Rosella Giuliani la psicologa-psicoterapeuta di ABC, li trovate di seguito. Perché crediamo che le cose belle vadano condivise…

“Benvenuta piccolina”….
Così, con una lieve carezza, il cuore in gola, abbiamo accolto Elisabetta.
La vita scorreva regolare, quarantun anni io, quarantotto mio marito, arricchita da un altro bimbo.
La gioia per l’inatteso arrivo di Elisabetta si trasforma in un incubo.
Una diagnosi crudele, domane senza risposta; una decisione non semplice da prendere in breve tempo.


Una difficile scelta, sofferta, combattuta, desideravamo sostituire ciò che a nostra volta abbiamo ricevuto: la vita, essa è un dono, è un rischio che vale la pena di vivere.

“Ciao sono Loredana, ciao sono Giuliana, siamo le volontarie di A.B.C. bambini chirurgici del Burlo”. E’ iniziata così la nostra avventura a Trieste, l’incontro con persone che ci hanno sostenuto nel nostro cammino, sia moralmente che “fisicamente” risolvendo piccoli problemi quotidiani, permettendoci così di “concentrarci” esclusivamente su Elisabetta.

A loro va un grazie particolare, che per quanto grande esso sia, sarà infinitamente piccolo perché hanno saputo sostenerci ed appoggiarci umanamente lungo tutto il nostro percorso tortuoso.

Grazie, grazie perché abbiamo “imparato” che la scelta della vita da solo gioia, fiducia, amore…

Rosa, Mario, Francesco, Elisabetta.





Pensieri cupi, tristi, si fanno strada nella mente, nell’anima scende silenzioso il buio, ed ecco, all’improvviso un battito di ali di farfalla, un raggio di sole arriva a spezzare l’oscurità.

Questa è al dott.ssa Rosella… il suo passo leggiadro, la sua presenza, le sue parole semplici ma profonde, aiuta le mamme e i papà ad affrontare con coraggio e determinazione momenti di paure, lacrime, stanchezza, il tutto condito da un sorriso ed una carezza che scalda il cuore e permette l’appoggiarsi per poter proseguire il cammino difficile che la vita ha reso arduo.

Grazie Rosella per aver illuminato il mio duro sentiero e permesso che il mio piede appoggiasse sicuro, grazie per essermi stata accanto nel momento più pauroso ed emozionante, ed insieme a me aver visto Elisabetta “uscire” dal telone verde urlando a tutti la sua voglia di vivere.

Grazie perché: “Niente è piccolo agli occhi del buon Dio, perché Lui è così grande e noi così piccoli; è per questo che si prende la briga di porci davanti a tutte quelle piccole cose che ci danno la possibilità di mostrargli il nostro amore…” (Madre Teresa di Calcutta. Madre Teresa sii la mia luce).

Grazie infinite,

Rosa, Mario, Francesco, ELISABETTA!!!





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  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web