News  
     
 

Archivio News

2018

2017

2016

2015

2014

2013

2012

2011

2010

2009

2008

2007

2006



 
18/09/2018 | LA VOCE DEI VOLONTARI

La protagonista della voce dei volontari di oggi è Francesca, una volontaria di A.B.C. Francesca inizia a parlare della sua esperienza citando una frase del Piccolo Principe, che sente vera e rappresentativa del suo percorso, rappresentativa dell’impegno, del tempo e della cura che lei come gli altri volontari, dedicano alle famiglie e ai bambini del reparto di Chirurgia dell’IRCCS Burlo Garofolo.


"E’ IL TEMPO CHE TU HAI PERDUTO PER LA TUA ROSA CHE HA FATTO LA TUA ROSA COSÌ IMPORTANTE".

È LA CURA CHE SI METTE E IL TEMPO CHE CI SI IMPIEGA NEL DEDICARSI: QUESTI SONO GLI ELEMENTI CHE FANNO LA DIFFERENZA.

Questa frase de “Il Piccolo Principe” sembra ben esprimere la voce del mio cuore e penso "come è vera! quanto è vera!"

Il tempo, l'impegno, la cura sono aspetti fondamentali, nelle cose e nei rapporti. Sono il valore aggiunto che fa diventare speciale quello che si fa e si è. Tempo vuol dire esserci. Esserci con la mente e con il cuore.

Essere una Maglietta Rossa per me vuol dire farsi presenza ed essere testimone di qualcosa di immenso.Vuol dire fare spazio dentro al nostro mondo per l'altro, accoglierlo.Vuol dire imparare a riconoscere un altro universo di emozioni, sensazioni, bisogni.

Che sia con un bambino o con un genitore, con un altro volontario o con un infermiere mi sento di aver fatto qualcosa di speciale quando ho la percezione di essere entrata in contatto con qualcuno: ho accarezzato la storia di quella persona, il suo sentire in quel momento. In punta di piedi ho avuto l'onore di sfiorare un'altra intimità.

Mi sono fermata a riflettere cosa significhi accogliere una persona. Subito mi è venuto in mente quando arriva una famiglia ospite dei nostri appartamenti: li aspetto sotto casa, li saluto e do loro il benvenuto, ed ecco che apro la porta di casa A.B.C., rendendomi conto che insieme alla porta ho già aperto il mio cuore.

Una Maglietta Rossa accoglie in casa, ma accoglie anche la stanchezza del viaggio, supporta il peso in valigia fatto di paure e speranze, pensieri, emozioni contrastanti vive e naturali.

“Ci vediamo in reparto”, dico, “verrò a trovarvi”. Ed ecco allora che il filo rosso continua e ci facciamo presenza. Un gioco, un sorriso, un dvd sono ciò con cui bussiamo alla porta della stanza, ma ben presto ci accorgiamo che con l'essere entrati abbiamo già fatto il più bel regalo.

Regalo a noi o all'altro? È un incontro che si nutre di reciprocità.





..torna alla lista news ›
 
     
  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web