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27/07/2018 | SENTIRSI A CASA LONTANI DA CASA

LA SOLIDARIETA' CHE FA LA FORZA:LA STORIA DI GIULIO

Giulio è un bambino di dieci anni, audioleso sin da quando aveva un anno e mezzo. Fu così che agli inizi dell’anno 2007 cominciammo i nostri primi viaggi a Padova dove, nel reparto di otochirurgia dell’ospedale cittadino, conoscemmo per la prima volta la dottoressa Orzan. In quella città, anche sotto le sue cure, facemmo il primo impianto.


Dopo qualche anno la dottoressa Orzan ci comunicò che si sarebbe spostata a Trieste e che lì

sarebbe stata la responsabile dell’U.O. del reparto otorino del Burlo Garofolo. Ci invitò a raggiungerla, qualora per Giulio ritenessimo opportune le sue cure.

Giulio, nonostante il primo impianto, dal punto di vista dell’apprendimento linguistico aveva incontrato notevoli difficoltà.

Frattanto, l’ultima visita effettuata a Padova, priva di attenzione affettiva, ci indusse a conoscere la nuova realtà triestina, caratterizzata dalla sua specificità pediatrica. Così, seppure indecisi rispetto alla realizzazione del secondo impianto per Giulio, che già frequentava i primi anni di scuola elementare, avviammo il nuovo percorso terapeutico all’ospedale Burlo Garofolo.

Oltre all’accoglienza in un ambiente contraddistinto da semplicità, affetto e cordialità, la nostra permanenza a Trieste fu subito accompagnata dalla reale e tangibile solidarietà offerta daA.B.C., in particolare attraverso la disponibilità di un dignitosissimo appartamento per le famiglie che abbiano la necessità di prolungare la loro permanenza a Trieste prendendosi cura dei propri figli. Peraltro Giulio è un bambino molto affettuoso nei confronti della sorellina Gloria, da cui raramente si distacca, e avere una casa che potevamo vivere come nostra ci consentiva di «fare famiglia». Nell’occasione della seconda operazione di Giulio durante lo scorso mese di agosto, per la realizzazione del secondo impianto, A.B.C. ci ha messo a disposizione un nuovo appartamento, collocato tra l’altro nelle immediate vicinanze dell’ospedale. Nonostante la tensione di dover affrontare un nuovo delicato intervento medico per Giulio, la solidarietà di A.B.C. ci ha fatto sempre sentire a casa.

In quell’occasione abbiamo constatato che la televisione, compagnia talvolta preziosa per i

bambini, soprattutto in situazioni faticose, non funzionava. Talvolta Gloria, sola con noi nell’appartamento, mentre Giulio era in ospedale per affrontare il suo intervento, era un po’ triste. Così abbiamo deciso di donare un nuovo televisore ad A.B.C., nella speranza che anche per altri bimbi dopo Giulio e Gloria possa essere un elemento di compagnia e di distrazione.

Cogliamo l’occasione per ringraziare l’Associazione e tutti coloro che in ospedale si sono adoperati con professionalità, gentilezza, sensibilità e sollecitudine.

 





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  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web