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22/08/2017 | LA VOCE DEI VOLONTARI

“Donarsi”: mettere a disposizione il proprio tempo, aprirsi all’incontro con l’altro, accogliere e lasciarsi accogliere, essere “semplicemente” se stessi. Questa è per Sara l’essenza più profonda della sua esperienza di volontariato nell’A.B.C.​


“Ciao, mi chiamo Sara e sono volontaria dell’A.B.C. da meno di un anno. La mia esperienza non è molta ma quella che ho fatto è stata fantastica.
La prima bambina che ho incontrato è stata M., 9 anni, che era in ospedale per un intervento ancora a me non noto. I suoi occhi erano felici di incontrare quelli dei volontari che si dedicavano in tutto e per tutto a lei.
Ricordo un giorno in particolare: era il suo compleanno e bisognava renderla felice. Io che ero là per la prima volta mi sono trovata un po’ spaesata e non sapevo da dove partire.

Nel mese di luglio ho incontrato un bambino di nome R.,4 anni. Era un sabato pomeriggio, il mio primo giorno senza un volontario che mi aiutasse. In quel momento volevo andarmene perché non avevo assolutamente niente con cui far giocare i bambini. Ma ho deciso ugualmente di andare in reparto. Sono entrata e mi sono presentata ai genitori (ero senza maglietta identificativa e sembrava che una sconosciuta volesse stare con loro figlio). Eppure loro mi hanno accolta e R. anche. Io e lui abbiamo trascorso due ore in perfetta compagnia l’uno con l’altro: abbiamo fatto un puzzle, disegnato, colorato, giocato con la sua collezione di macchinine. Quelle due ore sono passate velocissime senza neanche rendermene conto.

 

Al momento di andare via R. mi ha chiesto: ”Quando torni?”. Gli ho risposto che ci saremmo visti la settimana successiva e lui: “Perché non lunedì?”. In quel momento mi sono commossa: finalmente avevo reso felice un bambino e i suoi genitori e avevo reso felice anche me. Per la prima volta ero me stessa.
 
Devo dire che quando mi sono avvicinata all’Associazione, decidendo di prenderne parte, avevo pensato di dover fare chissà quali cose e di dovermi cimentare in chissà quali attività. Ma con R. ho capito che semplicemente bisogna donarsi. Che sia un bambino, un anziano, un malato, donando la tua vita tutto può essere più bello: puoi rendere felice un’altra persona e puoi rendere felice te stesso”.




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  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web