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17/12/2016 | LA VOCE DEI VOLONTARI

“Una grande famiglia, piena di entusiasmo e di voglia di fare”: è così che Lisa definisce l’A.B.C., una realtà associativa che vive e lavora all’insegna della serenità e dell’armonia, grazie al contributo di persone che credono negli stessi valori e perseguono obiettivi di missione comuni.

 


“Ho iniziato da poco l’esperienza di volontariato presso l’Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo Onlus - A.B.C. - . Una delle iniziative promosse dall’Associazione consiste nella realizzazione, durante il periodo natalizio, di pacchetti regalo, presso la libreria Lovat di Trieste, utilizzando la tecnica del kirigami. Ho partecipato a quest’iniziativa con un po’ di titubanza iniziale, in quanto, non essendomi mai cimentata della realizzazione di pacchetti, inizialmente ero un po’ timida, soprattutto durante i primi impacchettamenti. Ma questa timidezza è sparita molto velocemente grazie al sostegno, al calore e ai sorrisi di tutti i volontari conosciuti proprio durante i turni in libreria. Non solo mi hanno insegnato a fare pacchetti originali ma mi hanno fatto sentire parte di una grande famiglia, piena di entusiasmo e di voglia di fare. Trascorrendo molto tempo all’interno della libreria ho imparato a osservare e ad ascoltare non solo le persone che venivano da noi con i propri regali ma anche coloro che venivano solamente per ricevere qualche informazione sull’Associazione, una parola gentile o un momento di serenità. E’ proprio questa la sensazione che ho ogni giorno stando all’interno di A.B.C. : serenità e tranquillità. Sono molto contenta di far parte di questa grande famiglia che si dà molto da fare per coloro che non sempre hanno la possibilità di affrontare tutto da soli. A.B.C, infatti, DA’ moltissimo a bambini e famiglie e RICEVE moltissimo.

Per far comprendere meglio il mio pensiero colgo l’occasione per raccontare brevemente una mia esperienza vissuta nel reparto di chirurgia dell’ospedale infantile Burlo Garofolo.

Durante uno dei turni in reparto di qualche settimana fa, nel mese di novembre, ho conosciuto una ragazzina di dodici anni. Era stata operata da poco e non poteva muoversi. Il suo viso era triste, malinconico, sconfortato. Nei turni successivi andavo a trovarla per vedere come stava. Ho conosciuto anche la madre, anche lei preoccupata per la salute della figlia. Le ho riviste, nei primi giorni di dicembre, nella sala d’attesa del reparto di chirurgia. Madre e figlia erano totalmente diverse: occhi più sereni, sorriso sulle labbra e mostravano una speranza che poco tempo prima sembrava essere svanita. Mi hanno riconosciuta, ho chiesto loro i progressi e se andasse tutto bene. La ragazzina stava bene ed erano solo passate per una visita di controllo e poi avrebbero trascorso il Natale in famiglia.

Da questo piccolo racconto emerge come anche una parola gentile o solo una semplice presenza può confortare chi vive momenti difficili nella vita e come sia gratificante ricevere sorrisi, dopo momenti dolorosi, dalle persone che abbiamo in qualche modo aiutato e supportato. Questo è solo uno dei molti sostegni che offre e continua ad offrire la grande famiglia di A.B.C.”.





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  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web